28/1/2008 - Un nuovo locale in via Arsenale, dove prima c'era un cinese
A tavola Aleramo sconfigge il Dragone
Cucina piemontese ma anche pesce

In genere a Torino  succede che siano le trattorie o le pizzerie italiane ad essere sostituite da locali orientali  (ero, solo per fare un esempio, un habituè della pizzeria Santa Rita di corso Orbassano ormai da qualche anno diventata cinese). Così colpisce quando è un ristorante cinese ad essere sostituito da un italiano anzi da un  monferrino. Accade all'Aleramo di via Arsenale, un locale che ha aperto da qualche mese, ma che ha alle spalle la professionalità ultradecennale di chi (Daniele Gilli) gestisce già il Monferrato  di via Monferrato e il Monferrino di strada San Mauro (questo locale ha preso il posto ormai da parecchi anni di un altro ristorante che amavo, il Gambero Blu, che  a sua volta era approdato a San Mauro dalla originaria sede di corso San Maurizio, dove adesso c'è il Mago Rabin). A questo punto è d'obbligo un'altra digressione sul nome, per quelli che magari non sanno chi fosse Aleramo.  Aleramo fu,  nel 900,  il  fondatore del Marchesato del Monferrato e la leggenda vuole che a dargli quel vasto territorio che andava dall'astigiano e dall'alessandrino fino al mare sia stato l'imperatore Ottone I: gli aveva promesso tante terre quante fosse riuscito a percorrere cavalcando senza sosta. E il nome Monferrato verrebbe da mon (mattone)  e fer (ferro), ossia dai mattoni che Aleramo usò per ferrare i cavalli. Esistono altre varianti della leggenda e altre etimologie per il nome. Ma torniamo al locale che ha i toni caldi del giallo e alle pareti i quadri di Mary Rigo, ispirati al cibo. Sui tavoli i porta fiori ammiccano alla precedente gestione, con ideogrammi cinesi.  La carta è ricca di piatti piemontesi, dalla carne cruda alla finanziera, dagli agnolotti al brasato, ma non mancano piatti di mare. Io ho mangiato un giorno della scorsa settimana a pranzo una zuppa di lenticchie  e un coniglio alla cacciatora, l'amico che era con me e che mi aveva invitato tegolini alla fonduta di raschera e carrè d'agnello.  Tutti e due siamo stati soddisfatti della scelta e abbiamo chiuso con una coppa di fragole dal ricco carrello di dolci. Non ho pagato io, ma credo che la spesa  con un bottiglia di grignolino si aggirasse intorno ai 40 euro a testa.  Contenti che Aleramo abbia sconfitto il dragone cinese, è rimasta la voglia di tornare.

 

IL GHIOTTONE ERRANTE
19/9/2008
Quel croccante porcino
COSIMO TORLO
La raccolta dei funghi si è iniziata, ed è indubbiamente questa la stagione migliore per gustare al meglio un prodotto così succulento. Nella nostra regione i più conosciuti e diffusi sono i porcini, gli ovuli, i chiodini, i gallinacci, i prataioli. I posti più noti dove trovarli sono la Val Chisone, la Val di Lanzo, la Val di Susa, ma certamente la provincia regina per questo prodotto è quella di Cuneo, in particolare nella fascia appenninica tra il Piemonte e la Liguria.

Ogni tipologia ha poi una sua spiccata caratteristica nell’uso in cucina, i chiodini, i prataioli e i gallinacci si prestano al meglio per realizzare gustosi sughi o come contorno, mentre i più pregiati porcini si gustano impanati, fritti o alla griglia, mentre i pregiatissimi ovuli sono gli unici che vanno mangiati a crudo in insalata. Farli impanati e fritti è davvero molto semplice: dovete pulire i funghi con delicatezza, poi tagliarli a fette di circa 1 cm, successivamente immergete le fette nell’uovo sbattuto e poi passateli in abbondante pangrattato. Infine buttate le fette nell’olio bollente e friggetele da ambo i lati fin quando non si formerà una crosticina croccante, a questo punto salate e servite calde.

Accompagnate il piatto con una Barbera d’Alba di Pelissero, la «Piani ‘06», un vino che esprime complessità e potenza, con sentori di frutti rossi e spezie. Un locale dove gustare i funghi a Torino è il ristorante Aleramo, aperto da 8 mesi da quel professionista della tavola qual è Daniele Gilli.

Un locale di sobria eleganza che propone la più schietta e buona cucina piemontese, senza fronzoli e voli pindarici, ma certamente in grado di offrire una piacevole e appagante serata gastronomica.

In questa stagione i funghi sono presenti tutti i giorni nel suo menù, da provare i tagliolini con i funghi, il classico fritto e l'insalata ovuli e uovo barzotto.

ALERAMO
VIA ARSENALE 44
TORINO
tel. 011/53.91.23